A Sestri Ponente arriva il trekking a scuola: "Dopo il covid i ragazzi chiedono più attività outdoor" – GenovaToday

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Con il progetto “Vivere il verde” gli alunni dell’istituto comprensivo San Giovanni Battista di Sestri Ponente andranno alla scoperta del territorio armati di scarponi e bastoncini: “Si preoccupano per l’ambiente, vogliono imparare a prendersene cura”
Se il covid ha obbligato le scuole a cercare spazi il più ampi e aperti possibili facendo fiorire aule all'aperto ed esperienze 'outdoor' di vario tipo, ora sono gli alunni a chiedere di mantenere il contatto con la natura, con l'obiettivo di riscoprirla e rispettarla. 
Così all'istituto comprensivo San Giovanni Battista di Sestri Ponente quest'anno arriva il progetto "Vivere il verde", pensato proprio per far mantenere ai ragazzi il contatto con il verde tramite escursioni e trekking: "Sarà bello – spiega la dirigente scolastica, Caterina Fumante, a GenovaToday – vedere gli alunni armati di scarponi e bastoncini, alla scoperta della natura e del proprio territorio. I ragazzi andranno con i loro insegnanti a fare trekking in diverse location scelte anche a seconda della fascia di età: alcuni andranno sul monte Gazzo, i più grandi si spingeranno anche nel Parco del Beigua e dell'Antola e così via, sono iniziative aperte a tutti. Vogliamo incentivare l'educazione alla sostenibilità ambientale e questo sarà possibile anche grazie alle associazioni del territorio che ci aiuteranno".
Il filone dell'outdoor, nato come necessità dopo il covid, sta diventando così una pratica che tende a inserirsi sempre più spesso nell'offerta formativa: "Se prima c'era voglia di stare fuori dopo le chiusure dettate dalla pandemia – continua Fumante – adesso, dopo aver sperimentato con varie attività outdoor, sono stati i ragazzi stessi con le loro famiglie a chiederci di proseguire. Dopo l'emergenza sanitaria c'è stata una forte adesione nei confronti delle uscite didattiche, ricordo una gita sul monte Gazzo a cui hanno aderito con entusiasmo tantissimi alunni con anche i genitori".
Dopo questo 'boom' la dirigenza ha pensato di continuare con queste esperienze avviando un vero e proprio progetto di trekking con la scuola.
Svago ma non solo, perché tutte le uscite avranno un obiettivo come spiega la preside: "I ragazzi sono complessivamente più attenti al territorio in cui vivono e vogliono reimparare a prendersi cura dell'ambiente, si accorgono del cambiamento climatico con preoccupazione e si rivolgono alla scuola per capire. Per questo ci concentreremo sulle buone pratiche, piccoli e grandi gesti per non danneggiare il verde e imparare nuovamente a convivere con la natura. I nostri ragazzi si prendono già cura dell'orto e delle piante all'interno delle aule, da quest'anno potranno interagire maggiormente con l'ambiente che li circonda".
Tutto questo senza rinunciare alle uscite didattiche più classiche come le visite a musei e mostre ricorda la dirigente scolastica, fiduciosa del fatto che – dopo le chiusure del covid – si possa andare verso un nuovo modo di concepire la scuola con una presenza sempre più fissa dell'outdoor.
© Riproduzione riservata

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