"Ricomincia la scuola, ma senza fondi per l'integrazione dei giovani ucraini". L'accusa di Zanella: "La Provincia non ha finanziato un euro" – il Dolomiti

SalvaSalvatoRIMOSSO 0

Soltanto pochi mesi fa l’assessore Bisesti sosteneva: “Nonostante le fatiche degli ultimi anni dovuti alla pandemia, ancora una volta la scuola trentina si è dimostrata pronta a garantire a tutti il diritto fondamentale all’istruzione”. Zanella risponde con un’interrogazione: “Questa Giunta ci ha abituato a proclami ai quali non seguono azioni conseguenti”
TRENTO. “Ricomincia la scuola per 69.308 studenti trentini, ma senza fondi per l’integrazione di bambini e ragazzi ucraini“. E’ questa l’accusa del consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella che sul tema ha presentato un’interrogazione.
 
Soltanto a giugno scorso l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti aveva dichiarato in occasione della presentazione del progetto Prima classe, volto anche all’accoglienza dei minori fuggiti dal conflitto in Ucraina nelle scuole trentine: “Nonostante le fatiche degli ultimi anni dovuti alla pandemia, ancora una volta la scuola trentina si è dimostrata pronta a garantire a tutti il diritto fondamentale all’istruzione. La nostra scuola è resa forte e capace, anche perché è espressione di un territorio che ha fatto propria l’idea dell’educazione come responsabilità collettiva e come investimento per il futuro della comunità“.
 
Un’affermazione che non è passata inosservata: “Questa Giunta ci ha abituato a proclami ai quali non seguono azioni conseguenti – sottolinea Zanella – peccato che, a differenza dello Stato che ha stanziato apposite risorse, pare proprio che la Provincia non abbia finanziato un euro per le attività di integrazione straordinaria cui le scuole sono state e sono tuttora chiamate“.
 
A settembre di quest’anno la campanella è tornata a suonare non soltanto quindi per gli studenti trentini, ma anche per tutti quei giovani che da marzo 2022 sono fuggiti dall’Ucraina a seguito dello scoppio del conflitto. Tante infatti sono state le donne e i bambini che hanno trovato rifugio in Italia e in Trentino.
 
“I dirigenti sono corsi ai ripari attraverso bandi per l’inclusione della Fondazione Caritro, assolutamente meritori, ma su percorsi extra orario scolastico e non all’interno del percorso curriculare dove le Linee guida 2012 per le istituzioni scolastiche e formative della Provincia di Trento – inserimento e integrazione degli studenti stranieri prevedono debbano avvenire le attività di integrazione“.
 
Proprio durante la scorsa primavera aveva preso il via “una task force – prosegue Zanella – per l’inserimento di bambini e ragazzi ucraini e le scuole si sono attivate anche attraverso la collaborazione di volontari e di enti del terzo settore“.
 
Stando alle parole del consigliere, “in aprile gli studenti arrivati in provincia dall’Ucraina e accolti nelle scuole d’infanzia e negli istituti scolastici erano 350, di cui 296 alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado. I bambini accolti nelle scuole d’infanzia erano invece 50. Altri seguivano lezioni in Dad collegati con gli istituti ucraini”.
 
I dati forniti a luglio dall’assessore Bisesti sul fronte dell’inserimento e dell’integrazione scolastica, riporta Zanalla, “parlano di 271 iscrizioni per l’anno scolastico 2022/2023 previste per gli studenti ucraini arrivati da marzo 2022 in Trentino (nello specifico, 152 iscritti alla primaria, 81 alle scuole medie, 31 alle superiori, 7 alla formazione professionale)”.
 
L’interrogazione, a firma di Futura, è stata depositata il primo giorno di scuola, “per sapere se sono state stanziate risorse delle quali non siamo a conoscenza e il modo in cui assessorato e dipartimento all’istruzione intendono rendere attuative le citate linee guida e il diritto all’istruzione dei/delle giovani ucraini“.

source

Saremo felici di ascoltare i tuoi pensieri

Lascia un commento

Il comparatore
Logo
Abilita la registrazione nelle impostazioni - generale
Confronta gli articoli
  • Cameras (0)
  • Phones (0)
Confrontare