Un buon anno scolastico a tutti – Primonumero

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Gli auguri di alcune figure istituzionali molisane agli studenti e a tutta la comunità scolastica
Sì, quello alle porte, è un anno importante per la scuola. L’anno della rinascita, del ritorno al contatto vero tra i banchi, in classe, nei corridoi, ai sorrisi che tornano a spuntare sui volti dei nostri ragazzi senza il filtro di una mascherina.
Quanto ci ha tolto, il Covid. Lo sanno bene i bambini e i giovani che in questi due anni sono stati privati spesso non dell’insegnamento, ma di quel luogo meraviglioso in cui l’apprendimento trova la sua culla naturale: la scuola.
Prima il lockdown, poi il distanziamento. É stata durissima.
Come Presidente, come docente e come padre provo sempre una forte emozione quando si torna a scuola. É un segno di continuità e di speranza in qualcosa di importante.
Il Molise ha bisogno di ripartire anche in questo senso, con i giovani pronti a crescere e a spiccare il volo.
Quindi, cari ragazzi, un grosso in bocca a lupo a tutti voi, al personale docente e non docente e ai genitori che alimentano con amore la vostra formazione umana e culturale.
Oggi parte una nuova stagione. L’auspicio è che duri il più a lungo possibile. Nel segno dell’impegno e della condivisione più autentica.
Donato Toma, Presidente della Regione Molise
Cari ragazzi, inizia oggi un nuovo anno scolastico che sono certo sarà importante per la  vostra crescita culturale ed esperienziale. La scuola è certamente una palestra in cui si  allena il cervello ad assimilare la conoscenza, a ragionare sui concetti, a creare un’opinione informata sui temi di maggiore rilievo o interesse.
Ma la scuola è anche il luogo del confronto con gli altri, del dibattito, dell’amicizia e della creazione di relazioni sociali che saranno fondamentali, al pari del bagaglio culturale che si costruirà giorno dopo giorno, per affrontare la vita con tutte le sue sfide e opportunità.
E’ quindi quello di oggi un giorno bello per voi, ma lo è anche per i vostri genitori e in generale per tutta la comunità molisana. Si torna finalmente dopo anni di restrizioni su banchi senza le mascherine. Un segnale importante questo di ritorno graduale ma deciso alla normalità e di ottimismo che ci deve far guardare al futuro con speranza ed entusiasmo. La speranza e l’entusiasmo, infatti, sono senza dubbio le armi migliori per affrontare e superare ogni prova che la storia ci pone innanzi, sia come singoli individui che come collettività.
Saluto, dunque, con affetto e gratitudine tutto il personale docente e di supporto delle scuole pubbliche e private; ringraziando ciascuno per gli sforzi compiuti in questi anni della fase più dura della pandemia per essere stato all’altezza del proprio fondamentale ruolo educativo, per non aver mai lasciato solo a fronteggiare tanti difficili momenti, nessun alunno e nessuna famiglia.
Infine vorrei rivolgere un saluto affettuoso a tutte le famiglie che come sempre sapranno supportare e sostenere i propri ragazzi in questa nuova avventura.
Buon e proficuo lavoro a tutti!
Salvatore Micone, Presidente del Consiglio regionale del Molise
È terminato il meritato riposo estivo degli studenti e, così, mercoledì 14 settembre 2022 la prima campanella dell’anno scolastico 2022/2023.
A tutti gli studenti molisani, ai docenti, al personale ATA e anche ai genitori, sempre in apprensione per i propri figli, giunga un caloroso ‘in bocca al lupo’.
Dopo due anni iniziati con l’incognita pandemia e DaD, quest’anno l’Ufficio Scolastico Regionale, i Dirigenti Scolastici e, con quest’ultimi, i docenti e tutto il personale, hanno potuto organizzare l’anno scolastico in tutta la sua piena espressione.
I nostri ragazzi rappresentano il futuro della società civile e a loro dobbiamo assicurare la migliore qualità d’istruzione possibile, resa possibile dall’alto tasso di professionalità del mondo scolastico.
L’augurio di un buon anno scolastico che possa essere foriero di soddisfazioni per tutti coloro che, da domani, saranno coinvolti in un importante e irrinunciabile momento di crescita.
Francesco Roberti, Presidente della Provincia di Campobasso
Finalmente vedo il tuo sorriso!
Così diranno i bimbi, alla maestra, che in certi casi potrà togliere la mascherina e mostrare il suo sorriso. Quel sorriso, in questi anni di pandemia, è tanto tanto mancato! Specie ai più piccoli! La viva voce dei vostri insegnanti vi riconquisterà!
L’anno scolastico inizia così. L’anno scorso era iniziato con il suono della campanella, dopo mesi di scuola a distanza. Tutti in classe, più liberi e più sicuri! Ma non dimentichiamo mai la prudenza.
Il volto della scuola diventa ora sempre più importante, proprio per la complessità e la gravità della guerra che incombe su tutti. Lo possiamo dire con forza che, se la guerra innalza le frontiere, la scuola le abbatte. La guerra crea muri; la scuola li supera. La guerra crea odio. La scuola affratella i popoli ed insegna l’arte preziosissima dell’incontro e della pazienza.
Diventa allora decisivo studiare la storia e la geografia dei vari popoli. Sentire il loro respiro nei racconti e poesie e canzoni. Ogni popolo con la sua cultura trovi in voi un pezzetto di cuore, carissimi ragazzi e ragazze. La diversità resti un dono primario per tutti. Divenga allora sempre più importante studiare la storia e la geografia di ogni popolo, per non vivere di cose sentite, ma di ogni cosa studiata e vissuta nella vastità di relazioni, di scambi e di condivisioni liberanti.
Accogliere dentro e fuori della scuola i fratelli stranieri è diventato un punto di onore. E perciò, una conquista culturale, che va ben oltre la politica. L’accoglienza è il valore di ogni società giusta e libera. Imparare a mangiare sano, con gli alimenti genuini offerti dal nostro territorio, rappresenta oggi una grande sfida, perché ci permette di investire in salute, attraverso programmi di cultura alimentare che la scuola può proporre come impegno per un futuro più saggio, specie in tempo di austerità e di clima da risanare.
L’ecologia sia una vocazione, uno spazio che impegni ogni materia, una intuizione di pienezza. Perciò lo studio del PNRR e dell’agenda 2030 occupi un tempo adeguato, che sia garanzia di concretezza e ambito strategico.
La cornice europea sia poi posta attorno ad ogni disciplina, e ciascuna punti a queste nuove prospettive di grande respiro.
Soprattutto la spiritualità diventa allora la dimensione che attraversa tutti i vostri cuori, poiché la poesia incanta sempre. Non ha spazi di tempo. Le grandi domande di Leopardi incrociano tutti i giorni le nostre ansie, per essere protesi verso l’Infinito, che suscita in noi domande profonde e perenni. Viviamo di poesia, di sogno, di orizzonti nuovi e mai di solo calcolo!
Resta attuale il monito antico: “La nostra sfida è lasciarci guidare!”.
Un grazie allora a tutto il mondo della scuola: ai bimbi che iniziano a scrivere, ai ragazzi che scrutano, ai giovani che sognano, ai docenti che riprendono in mano il gesso su lavagne vere, ai collaboratori per la loro grande pazienza, ai dirigenti che vi accompagnano in tutto.
Per parte mia, permettete che rivolga un saluto caro a tutti gli insegnanti di Religione, materia chiave nel cammino educativo e valoriale. Con un particolare abbraccio di vicinanza ai vostri genitori, che con trepidazione e cura vi seguono, sempre.
A tutti, la mia benedizione e l’invito a costruire insieme il mondo di domani. Di pace, di solidarietà e di ogni bene, per tutti!
Arcivescovo GianCarlo Bregantini
La ripresa delle attività didattiche rappresenta sempre un momento che coinvolge positivamente gli studenti e il mondo della scuola nel suo complesso, così come anche l’intera comunità cittadina,  a dimostrazione di quanto sia forte il legame tra ciò che la scuola offre e attua a livello formativo per i nostri giovani e la società con la quale riesce a interagire per costruire una preziosa e solida alleanza utile a sostenere percorsi di crescita non solo individuali, ma bensì comuni.
Ogni inizio porta con sé una serie di opportunità, un intreccio di relazioni da affrontare con la consapevolezza crescente che è determinante impegnarsi per approfondire non solo temi e materie scolastiche, ma soprattutto quel senso di appartenenza a una comunità aperta e inclusiva che è un patrimonio umano e culturale da preservare e far crescere grazie all’apporto di tutti.
Il mondo della scuola ha, nel suo interno, oggi più che mai, le professionalità e l’organizzazione per sviluppare progetti educativi che trasmettono, all’intera società civile, quelle forme di sapere condiviso che risultano essere indispensabili per indirizzare l’azione di famiglie, giovani e istituzioni verso uno sviluppo sociale che prenda avvio dal dialogo e dal confronto diretto, cosa che nel lungo periodo pandemico, per forza di cose, è stata resa più complicata per tutti.
Mettiamoci in ascolto dei nostri ragazzi prendendo come esempio proprio quella predisposizione al confronto che la scuola aiuta prima a stabilire e poi porta a migliorare e far maturare, auspicando che ciò possa contribuire a rendere ancora più importante l’anno scolastico che si avvia a iniziare, un anno che auguro, a nome dell’Amministrazione Comunale, possa essere ricco per tutti di attività, spunti di riflessioni, conoscenza e momenti di crescita.
Roberto Gravina, sindaco di Campobasso
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